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Laghetto di San Benedetto, oasi incantata da 40mila visitatori in due mesi

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Il laghetto di San Benedetto a Subiaco ha spopolato con la sua immagine mozzafiato ribalzando tra giornali e social, come un miraggio per turisti in cerca di luoghi immersi nella natura, tranquilli e freschi. Un’oasi incantata del fiume Aniene con cascata, ricca di storia e suggestioni, è diventata un caso turistico. Lo dicono i numeri. Quarantamila visitatori in due mesi e mezzo, quindi da luglio ad oggi. Diecimila contati solo nella settimana di Ferragosto. L’anno del boom per una delle perle del Parco dei Monti Simbruini. Tanti, davvero, se si considera, per esempio, che un sito del calibro di Villa Adriana, a Tivoli, in tutto il 2019 ha staccato 231.503 biglietti (dati Mibact).

Del resto le suggestioni sono potenti. Sicuramente quelle naturali di “di uno specchio d’acqua racchiuso da un alto anfiteatro di rocce calcaree”. Ma anche quelle storiche. Era davvero un posto prediletto da San Benedetto e fu anche il luogo di uno dei suoi miracoli, raccontato in un affresco del vicino monastero: un monaco che stava raccogliendo l’acqua cadde ed era in balia della corrente quando San Benedetto, che si trovava distante, ordinò ad un altro confratello di correre verso il lago per salvarlo. Quest’ultimo lo fece senza pensarci e, solo dopo averlo tratto al sicuro, si rese conto di aver camminato sull’acqua. Ed era prediletto dall’Imperatore Nerone, che lì vicino aveva la sua incredibile villa e che pare qui si rilassasse e amasse pescare con fili d’oro.

Già da un paio d’anni il laghetto di San Benedetto è diventata una gettonata meta turistica, ma solo quest’anno ci sono numeri precisi, perché è stato introdotto il ticket. E il motivo è semplice: di fronte al boom di visitatori il Comune ha cercato e trovato una formula per regolare l’accesso in maniera da assicurare le visite, la sicurezza e la tutela dei luoghi. E anche per promuovere contemporaneamente il centro storico di Subiaco e la sua Rocca Abbaziale, decorata con particolarissimi affreschi cinquecenteschi.

 

 

“Ci siamo resi conto che occorreva una soluzione equilibrata, a garanzia di ogni singolo aspetto, da quello della tutela del sito naturalistico fino ai servizi per i frequentatori – spiega il sindaco, Francesco Pelliccia -. Perciò abbiamo fatto un bando per dare in gestione l’organizzazione. Il biglietto che si paga oggi nel periodo di maggiore frequenza, che è di un euro e 50 centesimi, è integrato, nel senso che serve anche come sconto per visitare anche la Rocca Abbaziale”.

Perciò quest’estate l’afflusso è stato gestito da Rete Alfa. Consigliata la prenotazione on line (www.asiarca.it), chi fa il ticket sul posto deve attendere il turno perché gli ingressi sono contingentati. In riva al fiume non ci sono mai più di 100 persone contemporaneamente. Le verifiche per il via libera ai gruppi è garantito tramite una comunicazione costante via radio tra gli operatori che stanno sul laghetto e quelli che si trovano all’ingresso. Garantita anche la manutenzione del sentiero.

 

Comments

  • Nadia
    Settembre 17, 2020

    Una sola parola : MERAVIGLIO

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