C’è un filo rosso che lega medicina, comicità, divulgazione, sport e perfino il fenomeno pop del FantaSanremo e passa tutto da Terni dal 9 al 12 aprile, con la quarta edizione del TIC Festival. Stavolta il racconto cambia prospettiva. Temi e visioni di quello che è l’attuale contesto social in Italia e non solo, ma soprattutto nomi, volti e community che oggi definiscono l’ecosistema digitale italiano. E tra questi uno in particolare catalizza l’attenzione.
Minerva Salute e i creator che fanno davvero divulgazione
Se c’è un simbolo di questa edizione è Solange Fugger, la più giovane primaria di pronto soccorso in italia, diventata punto di riferimento sui social per la divulgazione sanitaria con il nome di Minerva Salute. In un panorama spesso dominato da semplificazioni e misinformation, la sua presenza al TIC Festival rappresenta una presa di posizione chiara: la credibilità è il nuovo engagement.
Accanto a lei tornano e debuttano voci autorevoli e trasversali come Vera Gheno, tra le più seguite divulgatrici sul linguaggio; Monica Calcagni, ginecologa pioniera della divulgazione sui social; creator come Davide Patron; Francesco Taverna, volto virale grazie al cagnolino più famoso del web. Un mix che racconta bene dove sta andando la creator economy, ovvero verso contenuti di intrattenimento che allo stesso tempo informano e incidono.
Dal FantaSanremo ai nuovi linguaggi pop
Impossibile ignorare la presenza degli ideatori del FantaSanremo, fenomeno che negli ultimi anni ha ridefinito il modo di vivere eventi culturali, come il Festival di Sanremo e l’Eurovision Song Contest, trasformandoli in esperienze partecipative e social-first. Il loro ritorno al TIC Festival rappresenta la consacrazione di un nuovo paradigma dove community, gamification e contenuto si fondono.
La locandina
A dare forma visiva al tema #ASCOLTA è Giacomo Bevilacqua, autore di A Panda Piace, che firma la locandina ufficiale del festival.
Ancora una volta il TIC Festival riprende il dialogo con l’illustrazione, il fumetto e i linguaggi visivi contemporanei, che rappresentano un ponte naturale tra creator digitali e cultura pop “autoriale”.

Line-up tra spettacolo, sport e creator
Il parterre è ampio (circa 250 ospiti e oltre 140 incontri) e rappresentativo di mondi diversi che oggi convivono nei feed. Carolina Kostner, Max Angioni, Gianluca Di Marzio, Danilo Petrucci, Tudor Laurini, Dario Fabbri questi alcuni dei nomi presenti nel programma di questa quarta edizione.

Rai raddoppia, contenuti live e amplificazione
Dopo la partnership del 2025, RaiNews.it torna come content partner, affiancata quest’anno da Rai Radio 2 come radio ufficiale. Una doppia presenza che certifica il peso crescente del TIC Festival nel panorama nazionale, diventato ormai una piattaforma mediatica capace di generare contenuti in tempo reale.
#ASCOLTA, il tema che ribalta le regole
E poi c’è il tema. #ASCOLTA. Una parola semplice, ma quasi rivoluzionaria nel contesto attuale. In un mondo dove tutti parlano, il TIC Festival prova a rimettere al centro chi sa fermarsi e comprendere. Un cambio di paradigma che riguarda creator, brand e istituzioni, in particolare il Parlamento Europeo che come lo scorso anno sarà partner ufficiale della manifestazione e che ha ospitato a Roma la conferenza stampa di presentazione.
Legame sottolineato anche dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno: “Il Parlamento europeo è presente in questo festival per costruire un ponte tra istituzioni e cittadini, soprattutto i più giovani – spiega Picierno –, attraverso chi oggi ha una reale capacità di orientare il dibattito pubblico: la sfida è trasformare l’influenza in responsabilità, perché ogni contenuto contribuisce a rendere la cittadinanza europea più informata o più fragile. E su questo non possiamo permetterci leggerezze.”

Creator come interpreti, non megafoni
Il TIC Festival continua così a posizionarsi in modo unico, ridefinisce il ruolo che possono avere i social e di chi popola e utilizza le piattaforme per comunicare e per fruire di contenuti.
Lo ha sintetizzato bene Alessandra Marino, portavoce Commissione europea in Italia, nel corso della conferenza stampa di presentazione: “I creator sono alleati preziosi per una comunicazione istituzionale efficace e innovativa, capace di raggiungere i giovani. Non sono semplici amplificatori, ma veri interpreti.”
Tutta la visione del progetto è racchiusa nelle parole del direttore creativo Diego Ceccobelli: “Noi con il TIC Festival diciamo una cosa molto semplice: potenza comunicativa al servizio di grandi cause. Questo è quello che riteniamo ci renda utili. Come tutti gli strumenti, perché questo è il digitale -ossia un mero strumento per costruire e vivere relazioni umane- può essere e ahimé troppo spesso utilizzato non per fare del bene, ma se indirizzato nel modo giusto è una risorsa incredibile che abbiamo come esseri umani per vincere battaglie come quelle dell’empowerment femminile, dell’inclusione sociale di persone con disabilità, della lotta a ogni forma di odio, violenza e discriminazione e di tutte le altre piaghe sociali e non del nostro tempo”.

