Il 28 settembre Autrici Autori in Vetrina presenta “Nel cielo ho visto le stelle filandi” di Roberta Coni e Barbara Cultrera. Per Cultrera, tra le ideatrici della rassegna, un appuntamento anche nella veste di autrice. Letture di Livia Toti.
Una delle ideatrici diventa anche autrice ospite, mentre una storia custodita in famiglia arriva alla Camera dei Deputati. Autrici Autori in Vetrina, la rassegna ideata da Lucia Migliaccio, presidente dell’associazione “Prima, insieme per la qualità della vita”, e Barbara Cultrera, inaugura la nuova stagione lunedì 28 settembre alle 17.30, nella Sala Conferenze Stampa di via della Missione 4, a Roma. Al centro dell’incontro il romanzo biografico Nel cielo ho visto le stelle filandi, scritto a quattro mani dall’artista visiva Roberta Coni e dalla stessa Cultrera, questa volta anche nella veste di autrice.
Il libro nasce dai ricordi di Eleonora, per tutti Norina, nonna materna di Coni. La sua storia comincia nel 1922 a Lapio, in Irpinia, tra un padre gentiluomo, una madre dal carattere deciso e una quotidianità scandita dal lavoro nei campi, dalle consuetudini religiose e dalle vicende di una famiglia numerosa. Ci sono poesie recitate mentre si portano al pascolo le mucche e una processione di cui Norina prende il comando a soli nove anni. Ci sono anche il carcere ingiustamente subito dal padre, i lutti, le partenze e i ritorni dall’America; episodi nei quali il dolore convive con il gusto del racconto e con un’ironia capace di affiorare nei momenti meno prevedibili.
Prima di diventare un romanzo, queste storie hanno accompagnato l’infanzia di Roberta Coni, dei suoi fratelli e dei suoi cugini. Nelle pagine introduttive, l’artista ricorda le serate trascorse ad ascoltare la nonna e il suo linguaggio personale, fatto di parole inventate ed espressioni che in famiglia erano diventate un piccolo vocabolario condiviso. Metterle per iscritto risponde al desiderio di conservarle, insieme alla voce di chi le aveva raccontate.
Per Coni, Norina è stata anche una presenza decisiva nella formazione artistica. La aiutò a pagare l’affitto del primo studio quando aveva diciassette anni e, nel tempo, posò per numerosi suoi lavori, anche oltre i novant’anni. Già affidata alla pittura, quella memoria trova ora nella scrittura un’altra forma di trasmissione. Nata a Marino nel 1976 e formatasi tra Italia, Spagna e Stati Uniti, Roberta Coni porta così nel suo esordio editoriale una ricerca sull’identità e sulla memoria già presente nel lavoro sul volto e sul corpo umano.
A raccogliere e ricostruire questa vicenda con lei è Barbara Cultrera. Nell’introduzione al volume, la giornalista rievoca il primo incontro con Norina, che alla sua presentazione rispose: «Addirittura! E che vuoi da me? Mica so’ una famosa!», per poi offrirle subito un caffè. Da quella conversazione prese avvio un lavoro di ascolto e ricerca che avrebbe portato le due autrici a ripercorrere la storia familiare, dall’Irpinia fino all’America, con passaggi anche in Australia.
Cultrera arriva al libro attraverso un percorso che comprende la formazione all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, la laurea in Lettere, gli studi di grafica e le esperienze nel cinema e nella televisione con Zeffirelli e Sollima. Giornalista, ha diretto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri una testata online dedicata ai diritti e alle pari opportunità. Dal 2018 collabora con “Prima, insieme per la qualità della vita”. Nella storia di Norina ritrova anche un tema del proprio impegno, il valore delle esperienze delle donne e la necessità di preservarne la memoria.
L’incontro prevede i saluti istituzionali e l’introduzione del deputato Andrea Casu. A dialogare con le autrici saranno Lucia Migliaccio e Giovanni Caron, mentre le letture saranno affidate a Livia Toti, attrice e doppiatrice con esperienze teatrali e in progetti dedicati all’ascolto, tra cui audiolibri per persone non vedenti e dislessiche.
Durante l’incontro non sarà possibile acquistare il volume: chi desidera partecipare al firmacopie potrà portare la propria copia. Sarà possibile seguire la diretta dell’evento direttamente dalla web tv della Camera dei Deputati.



