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Point Notizie > Blog > Culture > La Pastorale di Beethoven a 2000 metri: i talenti europei in un inno alla natura
Culture

La Pastorale di Beethoven a 2000 metri: i talenti europei in un inno alla natura

Point Staff
Last updated: 2025/10/04 at 3:34 PM
By Point Staff Published Ottobre 4, 2025
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Le praterie della conca del Fuciade, in Val di Fassa a Passo San Pellegrino nel Gruppo della Marmolada, quest’oggi si sono prestate ad una speciale sala da concerti colorata e partecipe per l’ultimo appuntamento del compleanno del trentennale de I Suoni delle Dolomiti. E con un cipiglio estroso il Maestro Jean-Christophe Spinosi ha diretto l’Euyo&Stauffer European Orchestra nell’incontenibile esecuzione della “Pastorale” di Beethoven. «Arrivato stamane – ha detto Mario Brunello nel presentare il concerto – ho visto un aquila volare fra le creste e ho voluto ringraziare la natura per questo dono, così come si deve ringraziare Beethoven per lo splendido regalo che ci ha lasciato con la sua musica». Così in quel contesto dolomitico di un ecosistema forgiato dalla millenaria presenza dell’uomo si sono fuse le note di quel particolare «paradigma di una società ideale che lavora insieme per un fine di bellezza e armonia che è un’orchestra sinfonica» come ha ricordato Brunello. E così introdotto dal “Quartetto Op. 135”, brano meditativo sulla profondità d’animo di Beethoven, ha preso vita la “Pastorale”. Molti gli applausi del Popolo dei Suoni delle grandi occasioni, che si è infine profondamente emozionato sul regalo di un bis speciale, l’orchestra che intona il canto di “Signore delle Cime” in un saluto di profonda commozione.

Il concerto di oggi ha chiuso un ciclo di appuntamenti che dal 27 agosto hanno visto alcune delle eccellenze della giovane musica classica e cameristica europea, festeggiare – nella memoria del suo ideatore, Paolo Manfrini – i trent’anni di una manifestazione, I Suoni delle Dolomiti, davvero “senza confini”, com’è senza confini l’Europa di oggi. Una manifestazione che negli anni ha fatto incontrare, sui sentieri del Trentino, gli appassionati di musica classica, jazz, folk, pop e quant’altro, cercando sempre di coltivare un’idea di bellezza che dal paesaggio montano trae linfa e ispirazione. Una manifestazione inedita alla sua nascita, coraggiosa, innovativa, che è stata fonte di ispirazione anche per altri festival nati un po’ ovunque, condotta nel rispetto della natura e senza mai snaturare i luoghi in cui è stata ospitata. Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità. Una manifestazione che vuole continuare il suo cammino, nel cuore di un’Europa che crede nel valore dell’arte e della cultura. 

Il concerto di oggi è stato infine l’ultimo dei quattro appuntamenti del festival pensati per essere fruiti anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

L’ultimo appuntamento del festival I Suoni delle Dolomiti ha segnato oggi la conclusione anche della quarta e ultima tappa di “Incontri in cammino”, il format ideato e curato dall’Associazione Va’ Sentiero, con la consulenza artistica di Roberto Bombarda e il supporto di Montura, promosso da due anni da Trentino Marketing. L’iniziativa ha proposto una serie di trekking lungo alcuni tratti del Sentiero della Pace, il più lungo itinerario escursionistico del Trentino, con l’obiettivo di unire cammino, natura, memoria e cultura.

Un’esperienza dal forte valore simbolico che ha offerto ai partecipanti un’occasione di consapevolezza e scoperta del territorio, in un dialogo tra paesaggio, storia e musica d’alta quota.

Point Staff Ottobre 4, 2025 Ottobre 4, 2025
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