Dal 16 al 20 febbraio 24 Campioni saranno sul palco per cinque serate. Il nuovo regolamento introduce la Serata Performance, il voto online e i primi limiti all’intelligenza artificiale
Si apre ufficialmente l’era di Stefano De Martino al Festival di Sanremo. Con la pubblicazione del regolamento della 77esima edizione, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027, prendono forma le novità pensate dal nuovo direttore artistico insieme alla Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai.
Il cambiamento principale riguarda l’Eurovision Song Contest. Il rappresentante italiano non sarà più necessariamente il vincitore del Festival, ma verrà scelto attraverso la nuova Serata Performance di venerdì 19 febbraio.
In gara al Teatro Ariston ci saranno 24 artisti in un’unica categoria. 23 saranno selezionati dalla direzione artistica, mentre un posto spetterà di diritto al vincitore di Sarà Sanremo 2026.
Tutti i Campioni sul palco per cinque serate
Tutti i concorrenti saliranno sul palco in ciascuna delle cinque serate. I brani inediti saranno eseguiti quattro volte, mentre il giovedì sarà dedicato alle Cover. La formula contribuisce a spiegare la riduzione del cast rispetto alle recenti edizioni con 30 Campioni. Il regolamento fissa il numero a 24 e De Martino ha escluso successivi ampliamenti.
Martedì 16 febbraio le canzoni saranno votate dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria Popolare. Il pubblico potrà esprimersi attraverso il tradizionale televoto e, per la prima volta, anche mediante il voto online sull’app RaiPlay. Mercoledì 17 febbraio toccherà invece alla Giuria delle Radio e alla Giuria Popolare.
La Serata delle Cover resta una gara indipendente
Giovedì 18 febbraio ogni Campione interpreterà con uno o più ospiti un brano del repertorio italiano o internazionale pubblicato entro il 31 dicembre 2026. Le esibizioni saranno valutate dalla Giuria Popolare per il 34%, dalla Sala Stampa, Tv e Web per il 33% e dalla Giuria delle Radio per il restante 33%. La votazione produrrà una classifica e un vincitore, ma il risultato non influirà sulla competizione principale.
La Serata Performance assegnerà il posto all’Eurovision
Venerdì 19 febbraio i 24 artisti riproporranno il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche differenti. La struttura della canzone resterà invariata, mentre arrangiamenti e messa in scena potranno essere modificati in accordo con la direzione artistica e la Rai. A votare saranno la Giuria Popolare e la nuova Giuria Internazionale di Esperti, entrambe con un peso del 50%. Il primo classificato sarà proclamato vincitore della Serata Performance e designato dalla Rai per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027. La partecipazione resterà subordinata all’ammissione da parte dell’EBU e all’accettazione del regolamento europeo. In caso di rinuncia o mancata ammissione, la Rai seguirà l’ordine della classifica della serata. Il risultato non confluirà nella gara principale.
La finale e il peso decisivo del pubblico
Sabato 20 febbraio i 24 Campioni torneranno a eseguire le proprie canzoni nella modalità tradizionale. Voteranno la Giuria Popolare per il 34%, la Sala Stampa, Tv e Web per il 33% e la Giuria delle Radio per il 33%. I risultati saranno sommati a quelli della prima e della seconda serata. Accederanno alla fase conclusiva da tre a cinque artisti, annunciati senza indicarne l’ordine di piazzamento. Dopo la riproposizione dei brani voterà soltanto il pubblico. Il risultato peserà per il 50%, mentre l’altro 50% sarà costituito dal “tesoretto” accumulato nelle serate valide per la classifica generale. Dalla somma dei due dati uscirà il vincitore di Sanremo 2027.
I primi paletti per l’intelligenza artificiale
Il regolamento dedica per la prima volta un paragrafo all’intelligenza artificiale. Le canzoni dovranno essere espressione della creatività umana e non saranno ammessi impieghi capaci di sostituire, alterare o snaturare il contributo di autori e artisti. La tecnologia non potrà quindi prendere il posto dell’intervento umano nell’ideazione, nella composizione o nella realizzazione dell’opera. Rai e direzione artistica potranno utilizzare strumenti tecnologici per verificare eventuali abusi.
Autotune ammesso, ma soltanto se coerente con la canzone
Diversa la posizione sull’autotune, che non sarà vietato. Secondo De Martino, una proibizione assoluta escluderebbe intere aree della musica contemporanea, dal rap alla trap e alla drill. Il suo impiego dovrà però essere coerente con il genere, il progetto artistico e le caratteristiche del brano. “È una gara di canzoni, non di canto”, ha sottolineato il direttore artistico.
Brani entro i tre minuti e mezzo, cast atteso a fine novembre
Le 24 canzoni dovranno essere inedite e non superare i 3 minuti e 30 secondi, salvo brevi eccedenze motivate da esigenze artistiche. Per le Cover il limite sarà di quattro minuti. Le proposte dovranno arrivare alla Rai entro il 23 novembre 2026. I nomi dei Campioni potranno essere annunciati a partire da domenica 29 novembre, rendendo possibile la tradizionale comunicazione nell’edizione delle 13.30 del Tg1.

