Una serata all’insegna della solidarietà, della ricerca scientifica e dell’impegno sociale ha animato gli spazi dell’Università degli Studi Link di Roma, che ha ospitato la seconda edizione degli “Oscar per la Solidarietà”, l’evento benefico promosso dalla Fondazione Prometeus ETS per sostenere i progetti dedicati alla ricerca, alla formazione in campo oncologico e al miglioramento della qualità della vita delle donne operate al seno.
L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, delle professioni, delle imprese e della società civile, ha rappresentato un momento di incontro e di condivisione attorno a un obiettivo comune, quello di trasformare la solidarietà in un sostegno concreto alla cura e all’accompagnamento delle pazienti.
Madrina dell’edizione 2026 è stata l’attrice Pamela Villoresi, mentre la conduzione della serata è stata affidata a Giglia Marra. Ospite speciale Federico Zampaglione, che ha regalato ai presenti un apprezzato momento musicale. Sul palco anche Enrico Brignano, che si è esibito coinvolgendo il pubblico con la spontaneità e l’ironia che da sempre lo contraddistinguono. Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato la performance “La vie en rose”, interpretata dalle pazienti e dalle ex pazienti oncologiche, che ha preceduto la cerimonia di consegna degli Oscar della Solidarietà. I saluti istituzionali sono stati affidati al presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma.
Gli “Oscar per la Solidarietà” nascono con l’intento di riconoscere e valorizzare l’impegno umano, sociale e professionale di quanti, attraverso il proprio operato, contribuiscono a generare un impatto positivo nella comunità. L’iniziativa, infatti, rappresenta uno strumento culturale volto a promuovere responsabilità collettiva, sensibilizzazione e partecipazione, in linea con i valori che da oltre vent’anni ispirano l’azione della Fondazione Prometeus ETS.
«La ricerca scientifica e la cura delle persone hanno bisogno non soltanto di competenze e innovazione, ma anche di una comunità capace di farsi carico delle fragilità e di trasformare la solidarietà in un gesto concreto. Gli Oscar per la Solidarietà rappresentano tutto questo e testimoniano quanto sia importante creare una rete di persone, istituzioni e imprese unite da un comune senso di responsabilità», ha dichiarato il professor Lucio Fortunato, Presidente della Fondazione Prometeus ETS.






LA FONDAZIONE
Fondata nel 2001, la Fondazione Prometeus ETS nasce con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della ricerca e della formazione in ambito oncologico e, negli anni, ha dato vita a numerose iniziative scientifiche e assistenziali rivolte alle donne colpite da tumore al seno. Tra i progetti sostenuti figurano borse di studio e fellowship europee, programmi di supporto psicologico, laboratori terapeutici integrati, la Banca della Parrucca, il teatro terapia, il coro “Le Belle Note”, servizi di consulenza genetica e numerose attività finalizzate al benessere delle pazienti.
Il Consiglio di Amministrazione è Presieduto dal professor Lucio Fortunato, direttore della UOC Senologia dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, e vede la partecipazione e l’impegno condiviso del chirurgo Massimo Farina, dell’imprenditrice Giusy Giambertone, del direttore UOC Oncologia dell’Azienda San Giovanni Addolorata Mauro Minelli, e dell’avvocato Domenico Vizzone. Questo sodalizio con diverse competenze a sensibilità civili permette alla Fondazione di operare ogni giorno accanto alle donne e alle loro famiglie, promuovendo una visione della cura che mette al centro la persona e non soltanto la malattia.
La Fondazione Prometeus ETS, riconosciuta Ente del Terzo Settore è impegnata ormai da 25 anni nella promozione della ricerca e dell’assistenza in ambito oncologico, e sostiene ogni anno migliaia di donne attraverso progetti dedicati alla prevenzione, alla cura e al recupero della qualità della vita.

