Svelate le cinquine dei finalisti delle Targhe Tenco 2025, i riconoscimenti più prestigiosi della canzone d’autore italiana assegnati dal Club Tenco. In gara, come sempre, le eccellenze del panorama musicale nazionale, con album e brani resi disponibili al pubblico tra il 1° giugno 2024 e il 31 maggio 2025.
A partire da oggi, 26 giugno, prende il via il secondo turno di votazione, un ballottaggio riservato ai giurati del Tenco chiamati a scegliere i vincitori tra i cinque finalisti di ogni categoria. I risultati saranno annunciati a luglio, mentre la consegna ufficiale delle Targhe avverrà durante le tre serate del Premio Tenco, in programma il 23, 24 e 25 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo.
Tra i nomi più attesi c’è Brunori Sas, candidato sia per il Miglior Album in Assoluto con L’albero delle noci sia per la Migliore Canzone Singola, grazie al brano omonimo. Doppia nomination anche per Lucio Corsi, con Volevo essere un duro, e per La Niña, in corsa come miglior album in dialetto e per la canzone Figlia d’ ‘a Tempesta.
Nella categoria principale, quella del Miglior Album in Assoluto, spiccano anche Emma Nolde con Nuovospaziotempo, Federico Sirianni, Piero Ciampi (con un disco postumo) e Lucio Corsi. Una sfida generazionale che incrocia la memoria e la sperimentazione.
Per l’Album in dialetto, torna Liberato con Liberato III, accanto a nomi affermati come Enzo Gragnaniello e realtà in crescita come La Niña e Alvise Nodale.
La Migliore Opera Prima punta i riflettori sui debutti discografici di forte impatto: tra i candidati Anna Castiglia, Cristiano Fattorini, Laurynn, P.A.O. e Luca Romagnoli.
Nel campo degli interpreti, il confronto è tra grandi voci e progetti-omaggio: da Ginevra Di Marco a Ornella Vanoni, passando per la sorprendente uscita postuma di Mia Martini (Tarab).
Per la Canzone dell’anno, il duello è aperto tra i testi di Marracash (Gli sbandati hanno perso), Cristicchi (Quando sarai piccola) e le raffinate scritture di Brunori, Corsi e La Niña.
Infine, tra i progetti collettivi, spazio a iniziative corali come Canzoni di fuga e speranza o Sarò Franco Vol. 2, che riportano alla luce materiali inediti e visioni condivise della musica d’autore.


